Per rendere più competitivi i nostri "atleti" - notare le virgolette - ho cercato due video in cui dei veri giocatori di Hockey subacqueo usano l'interno della mazza per tirare..
adesso andiamo tutti in acqua a provare... :-P
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giovedì 23 ottobre 2008
martedì 21 ottobre 2008
EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE del giocatore di Hockey Subacqueo
Eccovi le specifiche prese dal regolamento ufficiale di Hockey Subacqueo
- Maschera con vetro di sicurezza. Deve avere 2 lenti separate salvo i modelli in cuil’unico vetro abbia un supporto divisorio centrale come parte integrante della cornice
- Aeratore senza parti metalliche, pieghevole.
- Pinne di gomma o altro materiale pieghevole non pericoloso (fibra di vetro è vietata).
- Guanto protettivo privo di materiale di rinforzo rigido o tagliente. Il guanto non puòpresentare una forma che aiuti nel nuoto (es. dita palmate).
- Mazza da hockey come descritto.
- Cuffia di protezione con paraorecchie in poliestere oppure in gomma.
- Protezioni per gomiti e ginocchia possono essere utilizzate solo se di materiale soffice.
- Mute isotermiche e cinture di zavorra non sono ammesse.
domenica 19 ottobre 2008
Come è nato L'Hockey Subacqueo
Cercando per la rete ho trovato questo documento di Alan Blake l'inventore dell'Underwater Hockey anche conosciuto come Octopush...che udite udite altro non è che il nostro Hockey Subacqueo...
"Mi ero immerso per 5 anni prima di fondare il 9° ramo del BSAC (British Sub-Aqua Club) a Southsea, Inghilterra nel 1954. A quel tempo non avevamo mute e ci immergevamo indossando solo il costume da bagno. Le nostre bombole contenevano poco piu’ di 1000 litri d’aria caricate a 120 atmosfere. L’acqua era
a) Le considerazioni descritte sopra a beneficio dei Gestori d’impianto
b) Gioco orizzontale che facesse tenere la nostra normale posizione di immersione
c) Minimizzare il contatto fisico
d) Eliminare i colpi verticali come nel golf o nell’hockey su ghiaccio
e) Tecniche e resistenza
f) Regole semplici
Nell’agosto 1954 dopo una seduta serale in pisicna esposi la proposta ai miei due piu’ importanti compagni del nuovo club: Jack Willis e Frank Lilleker. Seduti al tavolo di cucina con le basi del gioco, concludemmo che avevamo realizzato almeno un abbozzo di un gioco di club. Il nome con cui partii fu “Octopus” (polpo) questo perche’ le squadre avrebbero avuto 8 giocatori e si voleva un riferimento ad un animale che appartenesse al nostro ambiente di adozione. Per coerenza, il disco venne chiamato “Squid” (seppia), per mantenere la stessa famiglia. Durante quella discussione mi resi conto che continuavamo a riferirci al gioco come un’azione di “spinta” continua. Avevamo quindi bisogno di qualcosa per spingere: “Pusher” (la mazza). Il passo successivo fu, col senno di poi, abbastanza ovvio. Mettere la “h” di push alla fine della parola octopus e cosi’ divenne OCTOPUSH. In nessun momento venne presa in considerazione la parola hockey, in quanto non stavamo creando una replica del gioco verticale terrestre. Era uno sport per subacquei. In quindici giorni le regole erano scritte, Jack aveva fatto il primo disco e Frank le mazze. In settembre il Southsea Sub-Aqua Club stava giocando lo sport. OCTOPUSH aveva cominciato il suo giro del mondo per raggiungerVi, amici, dappertutto. In questo estratto del testo completo, mi sono riferito allo sport che voi giocate oggi come Octopush, trattenendomi dal chiamarlo hockey subacqueo. La sera stessa in cui lo sport venne create fu chiamato Octopush. Per me il gioco ed il nome appartengono a quella invenzione del 1954. Non ha significato in nessuna lingua, solo per i giocatori."
domenica 28 settembre 2008
sabato 16 agosto 2008
Come fare un guanto da Hockey Subacqueo
Per gentile concessione del Sito dell'Hockey Sub Cagliari
MATERIALE OCCORRENTE
• Guanto bianco di cotone (si possono acquistare in farmacia) oppure un guanto da
giardiniere (fare attenzione che non sia troppo spesso)
• Silicone antimuffa (quello bianco, nero e trasparente sono sicuramente antimuffa)
• Guanto usa e getta di lattice (tipo chirurgo o laboratorio chimico)
• Spatola di vario genere e phon
PROCEDURA
Indossare il guanto in lattice nella mano con la quale si impugna la mazzetta e
successivamente quello di cotone.
Il guanto in lattice infatti serve per far in modo che il silicone non venga a contatto con la pelle
quando lo si spalma sul guanto di cotone.
Con l’altra mano si sparge il silicone mediante la spatola in modo che si formi uno strato
sottile ed uniforme su tutto il guanto; quindi chiudere la mano come se si stesse impugnando
la mazzetta così da sagomare il futuro guanto.
Bisogna aspettare che il silicone si asciughi; per impiegare un tempo minore si può utilizzare
il phon (l’aria calda per 4-5 minuti favorisce l’evaporazione del silicone indurendolo) facendo
attenzione che le dita non si incollino tra loro.
Quando il silicone e’ quasi asciutto (non completamente altrimenti gli strati successivi non
aderiscono e si scollano) spargere il secondo strato di silicone.
Il secondo strato può essere fatto come si vuole, ma forse la cosa più adatta da fare, essendo
il primo guanto, è spalmare il silicone perfettamente (bagnare la spatola per spalmarlo
meglio).
Importante è che le nocche e le prime falangi siano ben protette da uno strato maggiore,
mentre le seconde e le terze devono essere un po’ più sottili in quanto è la parte del guanto
che striscia sul fondo (si pensi a come si impugna la mazzetta).
Lo strato più spesso deve arrivare circa a metà del dorso della mano.
In ultimo asciugare con il phon il secondo strato di silicone avendo un po’ di pazienza …
Quando lo strato esterno si è asciugato è possibile sfilare il guanto in questo modo: soffiare
aria nel guanto di lattice in modo da gonfiarlo e sfilarlo poco alla volta senza toccare il guanto
in silicone.
Una volta sfilato è bene lasciare il guanto sagomato sopra la mazza per una notte ed il giorno
successivo è pronto per l’utilizzo.
Oppure comprate quelli gia fatti pagandoli un sacco di soldi...ghgh(n.d.Cla)
MATERIALE OCCORRENTE• Guanto bianco di cotone (si possono acquistare in farmacia) oppure un guanto da
giardiniere (fare attenzione che non sia troppo spesso)
• Silicone antimuffa (quello bianco, nero e trasparente sono sicuramente antimuffa)
• Guanto usa e getta di lattice (tipo chirurgo o laboratorio chimico)
• Spatola di vario genere e phon
PROCEDURA
Indossare il guanto in lattice nella mano con la quale si impugna la mazzetta e
successivamente quello di cotone.
Il guanto in lattice infatti serve per far in modo che il silicone non venga a contatto con la pelle
quando lo si spalma sul guanto di cotone.
Con l’altra mano si sparge il silicone mediante la spatola in modo che si formi uno strato
sottile ed uniforme su tutto il guanto; quindi chiudere la mano come se si stesse impugnando
la mazzetta così da sagomare il futuro guanto.
Bisogna aspettare che il silicone si asciughi; per impiegare un tempo minore si può utilizzare
il phon (l’aria calda per 4-5 minuti favorisce l’evaporazione del silicone indurendolo) facendo
attenzione che le dita non si incollino tra loro.
Quando il silicone e’ quasi asciutto (non completamente altrimenti gli strati successivi non
aderiscono e si scollano) spargere il secondo strato di silicone.
Il secondo strato può essere fatto come si vuole, ma forse la cosa più adatta da fare, essendo
il primo guanto, è spalmare il silicone perfettamente (bagnare la spatola per spalmarlo
meglio).
Importante è che le nocche e le prime falangi siano ben protette da uno strato maggiore,
mentre le seconde e le terze devono essere un po’ più sottili in quanto è la parte del guanto
che striscia sul fondo (si pensi a come si impugna la mazzetta).
Lo strato più spesso deve arrivare circa a metà del dorso della mano.
In ultimo asciugare con il phon il secondo strato di silicone avendo un po’ di pazienza …
Quando lo strato esterno si è asciugato è possibile sfilare il guanto in questo modo: soffiare
aria nel guanto di lattice in modo da gonfiarlo e sfilarlo poco alla volta senza toccare il guanto
in silicone.
Una volta sfilato è bene lasciare il guanto sagomato sopra la mazza per una notte ed il giorno
successivo è pronto per l’utilizzo.
Oppure comprate quelli gia fatti pagandoli un sacco di soldi...ghgh(n.d.Cla)
domenica 10 agosto 2008
Il rigore dell'Hockey Subacqueo
Visto che nell'ultimo campionato italiano ce ne hanno fischiati un sacco contro(giustamente...nessuna lamentela...o quasi..ghgh) prendendo sempre goal...ghgh.. faccio vedere ai mitico Hockey Sub Ciriè come si para un rigore...In realtà anche come si tira...ghgh
Si, lo so che vi state domandando, voi curiosi, ma c'è anche il rigore nell'hockey sub..ho le prove...ghgh
A differenza che nel calcio e in molti altri sport il rigore non si tira "uno contro uno" ma due attaccanti contro un portiere improvvisato, quest'ultimo(vi ricordo che in questo sport non c'è portiere di ruolo) deve portare il disco lontano dall'area di tiro...
Per informazioni più dettagliate
Si, lo so che vi state domandando, voi curiosi, ma c'è anche il rigore nell'hockey sub..ho le prove...ghgh
A differenza che nel calcio e in molti altri sport il rigore non si tira "uno contro uno" ma due attaccanti contro un portiere improvvisato, quest'ultimo(vi ricordo che in questo sport non c'è portiere di ruolo) deve portare il disco lontano dall'area di tiro...
Per informazioni più dettagliate
martedì 22 luglio 2008
Un allenamento
Preso dalla nostalgia (!?) dell'acqua vi posto il filmato degli allenamenti di un altro team trovato su youtube..non differisce molto da uno dei nostri..ma loro son tropo ordinati...ghgh
buona visione
cla
Non paghi potere ripassare uno dei nostri...ghgh
buona visione
cla
Non paghi potere ripassare uno dei nostri...ghgh
giovedì 3 luglio 2008
Lo Swithch
Un altro video esplicativo delle poche cose che diciamo in allenamento, no no non sto parlando delle freddure del president, o delle bestemmie che tira claudio...
Signori e signore (più assidue frequentatrici del nostro blog..ghgh) vi presento lo switch..
In parole povere consiste nel portare il disco da un lato all'altro del campo da gioco nel minor tempo possibile..Passaggi lunghi, possibilmente di prima, pinnate veloci...
Ma come si suol dire con le immagini si capisce meglio..
Signori e signore (più assidue frequentatrici del nostro blog..ghgh) vi presento lo switch..
In parole povere consiste nel portare il disco da un lato all'altro del campo da gioco nel minor tempo possibile..Passaggi lunghi, possibilmente di prima, pinnate veloci...
Ma come si suol dire con le immagini si capisce meglio..
giovedì 19 giugno 2008
Tecniche dell'Hockey Sub
Prendo in prestito l'ottimo video dell'Assetto Variabile per mostrare a tutti i componenti della squadra e agli sparuti visitatori di questo blog le tecniche base da imparare per diventare un club un po' più tecnico....Buona visione...ghgh
Consiglio di far attenzione alla "S"
Consiglio di far attenzione alla "S"
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